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Associazione
Cuochi
Padova
e
Terme
Euganee
Federazione
Italiana
Cuochi
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A SCUOLA DI PANE, PANIFINICAZIONE, LIEVITO MADRE
…..… E NON SOLO.
di
Stefano Pepe
Fare il pane non è difficile come sembra. Basta avere le giuste
indicazioni ed essere in grado di sapere scegliere gli
ingredienti più adatti. Esso è un alimento preparato con un
impasto di farina, acqua e sale, lasciato lievitare, modellato
in forme diverse e cotto……. naturalmente al forno. Può essere
lievitato, se contiene un fermento (lievito o lievito madre), o
non lievitato come certi pani mediorientali o asiatici.
La fermentazione spontanea dell’ impasto del pane (quando questo
prodotto di acqua e farina viene lasciato a temperatura
ambiente) è un processo lungo e imprevedibile. L’ uomo, quindi,
ha imparato ben presto l’ utilità del lievito madre, una
porzione di impasto fermentata e non cotta, prelevata da una
panificazione precedente. L’ impasto del lievito madre è
costituito dal prodotto ottenuto e fermentato naturalmente di
acqua, farina e da un prodotto altamente zuccherino, come la
frutta ad esempio. |
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A partire dal XX secolo il suo utilizzo ha iniziato a declinare
in quanto prima di panificare (l’ impasto era mantenuto
adeguatamente “vivo”) doveva essere riattivato aggiungendo altra
acqua e farina. E’ stato sostituito dal lievito di birra
(lievito da panettiere), che è più facile da usare e agisce più
velocemente e uniformemente. Rispetto al pane fatto con
lievito di birra, quello fatto con il lievito madre lievita di
meno e la sua mollica ha alveoli più piccoli e irregolari, dal
sapore gradevolmente acido, di gran lunga più saporito,
digeribile e quindi salutare. Indicato nell’ alimentazione di
quelle persone che soffrono di patologie digestive e di
intolleranze ai lieviti chimici. Di questo, di tutto e di
più se né parlato ad un corso effettuato presso la Ditta “Rogi -
Forniture Alberghiere” di Montegrotto Terme (PD) che ha
gentilmente concesso la sua aula demo-didattica all’
“Associazione Cuochi Padova e Terme Euganee”, cui è Presidente
Archimede Ottaviani. L’ Associazione patavina ha organizzato l’
evento nell’ ambito di un programma di corsi di aggiornamento e
di riqualificazione professionale dei propri associati e non,
recependo una direttiva del Presidente Graziano Manzatto dell’
Unione Cuochi del Veneto. |
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Relatore e artefice di tre memorabili
giorni di lavoro per gli associati padovani è stato il
Maestro Paolo Fornaio, squisitissima e simpaticissima
persona, noto chef pasticcere di Martina Franca (Taranto)
e titolare della “Pasticceria e gelateria S. Martin”. E’
stato affiancato e coadiuvato negli interventi dall’ amico
Sergio Moronato (vice-presidente dell’ Associazione Provinciale)
che si è attivato in prima persona nella organizzazione e nella
fattibilità del Corso.
Si sono confezionati panettoni, colombe pasquali, pandori,
focacce e croissant tutti rigorosamente con il lievito madre. E’
stato svolto inoltre, sempre assieme ai corsisti presenti, un
programma di piccoli pani da ristorazione e da colazione, varie
tipologie di crackers e grissini, biscotterie e preparazioni da
rinfresco salate. Grande soddisfazione è stata manifestata da
tutti i partecipanti per il lavoro svolto del Maestro Paolo
Fornaio, che per la semplicità di linguaggio e comprensione su
argomentazioni e tematiche di non facile trattazione, ha
entusiasmato e affascinato con il suo genuino sorriso tutti i
presenti. Momenti belli e situazioni che fanno bene all’
attività dell’ Associazione e degli Associati stessi. Un grazie
ancora all’ amico e professionista Paolo. |
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guarda le "creazioni" del nostro chef Paolo Fornaio alla tre
giorni di Montegrotto |
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